Post Type

Dopo 25 anni, la presidenza del Consiglio degli Stati tornerà in mano a un esponente politico del canton Ticino

LUGANO – Dopo 25 anni, la presidenza del Consiglio degli Stati tornerà in mano a un esponente politico del canton Ticino. Lunedì prossimo, il “senatore” popolare democratico Filippo Lombardi sarà chiamato a presiedere la Camera dei cantoni. L’ultimo svizzero italiano a dirigere i lavori degli Stati fu il liberale radicale Franco Masoni nel 1988.

 

Nato a Bellinzona nel 1956 e originario di Airolo, Filippo lombardi non ha seguito le orme paterne – l’ingegnere Giovanni Lombardi, laureato del “SwissAward” nel 2008 – ma ha abbracciato la carriera politica e giornalistica.

 

Parallelamente agli studi di diritto ed economia politica all’Università di Friburgo, Lombardi è stato vice-presidente del movimento giovanile PPD ticinese e membro di comitato di quello svizzero. Dal 1981 al 1987 è stato segretario generale dei Giovani democristiani europei a Bruxelles. È poi tornato in Ticino per dirigere il quotidiano cattolico “Giornale del Popolo”. Nel 1996 ha fondato quindi la televisione privata “Teleticino”, di cui è attualmente direttore generale.

 

La sua popolarità in Ticino – dove nelle ultime elezioni federali ha fatto il pieno di voti – la deve anche al suo impegno per il club di disco su ghiaccio HC Ambrì-Piotta. In veste di presidente, si batte per la sopravvivenza della compagine leventinese e la sua permanenza in Lega nazionale A.

 

Oltre San Gottardo, è considerato tra i pochi ticinesi “Arena-compatibili”, ovvero invitati alla celebre trasmissione della televisione svizzero tedesca. È inoltre presidente di TeleSuisse, l’associazione delle televisioni regionali elvetiche. A Berna, dove è stato eletto la prima volta nel 1999, il suo impegno va prioritariamente alla difesa degli interessi del suo cantone. Nel 2010 è stato presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali.

 

La costruzione del secondo tubo al San Gottardo è sempre stata uno dei suoi cavalli di battaglia, ben prima che il Consiglio federale presentasse il risanamento della galleria esistente e la sua conseguente lunga chiusura. Sono suoi pure atti parlamentari sull’armonizzazione delle ore di apertura dei negozi o sulla promozione delle lingue latine (sua madre Christiane è di origini friburghesi). In veste di vicepresidente degli Stati, quando ha dovuto sostituire l’attuale presidente Hans Altherr, non ha disdegnato l’uso dell’italiano nei dibattiti.

 

Alcune ombre – Nonostante sia riuscito a farsi rieleggere sempre in modo brillante alla Camera dei cantoni, l’immagine di Filippo Lombardi in passato ha subito alcuni contraccolpi: per le sue ripetute infrazioni al codice della strada e il fatto di aver manipolato nel 1994 le tirature del “Giornale del Popolo”, il “senatore” ticinese era balzato agli onori della cronaca ed erano pure state evocate le sue dimissioni. Tuttavia, il suo partito gli ha rinnovato la fiducia dopo che i casi si erano risolti con una multa e non con una condanna a una pena detentiva.ATS

www.tio.ch/22.11.2012