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Archiviati festeggiamenti e ringraziamenti – con le mie scuse ai molti amici che non han potuto essere inclusi nelle liste degli inviti della Cancelleria, ma che rivedrò presto con piacere – la mia seconda settimana di presidenza inizia… con un weekend di lavoro! Agli impegni personali, dal 50mo dell’amico sindaco di Mendrisio Carlo Croci ai pranzi natalizi PPD di Massagno e Lugano, si aggiungono quelli legati alla nuova funzione: preparazione dei dossiers per la conduzione dei dibattiti della settimana entrante e intervista a cuore aperto con Michele Fazioli per “Controluce”. Dopo aver sofferto e poi gioito nella sfida contro i Lakers, raggiungo Berna da Ambri domenica sera. Lunedì comincio infatti alle otto, con un incontro informale a favore di un’azienda ticinese: ne ho sempre organizzati, e non pare il caso di venir meno nell’anno presidenziale. Seguono riunioni preparatorie sul mezzogiorno, nel pomeriggio intensa seduta con molti oggetti, infine la giornata si conclude con lo “Stammtisch der Kantone”, il tradizionale incontro di Sessione fra “senatori” e Conferenza dei Governi cantonali, che fu presieduta per quattro anni da Luigi Pedrazzini, e promuove il federalismo operativo, ricordandoci sempre di pensare ai Cantoni nelle nostre decisioni (stavolta si parla delle costose ricadute degli accordi fiscali con l’UE e singoli Paesi).

Martedì mattina, prima prova di fuoco presidenziale. Fra tanti oggetti ben più importanti, si inserisce il voto sulla mozione del Consiglio nazionale per vietare l’importazione di pelli di rettili dall’Indonesia, salvo certificato di buon trattamento. Consiglio federale e Commissione vi si oppongono perché la Svizzera privilegia i negoziati in corso per una convenzione internazionale che regoli il problema con tutti i Paesi. Il Consiglio si spacca, 18 a 18, e mi riserva il primo spareggio. Come vuole la prassi, voto con Commissione e Governo che hanno approfondito il tema (il che mi varrà qualche mail di aspra critica da animalisti onfederati, più di quanti ne abbia mai ricevuti per i diritti dell’uomo o della donna in tanti Paesi…). Riguardando i filmati, c’è però chi asserisce che i voti per la mozione fossero 19, e rilancia la polemica contro il voto per alzata di mano, che abbiamo appena deciso di mantenere. Su mozione d’ordine (ancorché non tempestiva), decideremo poi giovedì di ripetere il voto, giungendo a 21 contro 21. Stesso scenario, e nuova contestazione su cui ci dovremo ancora chinare…

Il presidente non ci può far nulla, salvo richiamare all’ordine colleghi e scrutatori, ma è una bella seccatura! Martedì a mezzogiorno, conferenza stampa di  presentazione della piattaforma di collaborazione romandoticinese per strada e ferrovia, che ho avviato qualche mese fa e che ci permette di far capire in riva al Lemano l’importanza del completamento del S. Gottardo stradale senza aumento di capacità. Nel pomeriggio, riunione di Gruppo PPD sui rapporti Svizzera-Europa, con riconferma di appoggio alla via bilaterale e rifiuto di riaprire un discorso di adesione che chiaramente non gode dell’appoggio popolare. Mercoledì, due Commissioni fra le sette e le otto, poi Assemblea federale con elezione di Ueli Maurer alla Presidenza della Confederazione. Non brillante ma nemmeno proprio cattiva, chiaramente c’è ancora qualche collega che si ricorda del record negativo di Calmy-Rey due anni or sono…

Si procede con il dibattito sul Preventivo 2013 e visita di una nutrita delegazione di deputati alla Duma di Stato russa, che saluto in aula con il mio miglior accento moscovita! Seguono i rituali pranzi dei Gruppi, poi due interviste e una piccola seduta di lavoro, infine l’invito in Ambasciata italiana per la cena offerta alla Deputazione ticinese. Contatto prezioso, perché con l’Italia possiamo rafforzare la nostra lotta per l’Italianità in Svizzera, oltre che magari risolvere diversi problemi bilaterali…

Giovedì, lungo dibattito in aula sulla nuova politica agricola, seguito dalla visita del Direttore generale dell’ONU a Ginevra, Kassim-Jomart Kemelevich Tokayev, ex presidente del Senato (ed ex-ministro degli Esteri, ed ex-primo ministro) del Kazakistan. Bella personalità, sostiene a fondo la salvaguardia e il potenziamento della sede ginevrina dell’ONU e apprezza molto il ruolo della Svizzera fra i Paesi che si impegnano per riformare le Nazioni Unite. Molto simpaticamente, mi invita a visitare Astana.

L’agenda 2013 si sta rapidamente riempiendo, ma sarebbe sicuramente interessante… Toccata e fuga a Roma da giovedì sera a sabato mattina, per partecipare alla Conferenza internazionale dell’Istituto Sturzo sulla storia dell’internazionalismo DC, che fu la mia dimora negli anni ’80, e per incontrare i dirigenti della Comunità di S. Egidio, promotori dei grandi incontri interreligiosi internazionali (con invito a partecipare al prossimo, nel settembre 2013). Venerdì sera cena con un gruppo di studiosi e amici francesi ed italiani in Residenza del nostro eccellente ambasciatore Bernardino Regazzoni.La settimana si conclude bene come era iniziata, con una bella e convincente vittoria dell’Ambrì sullo Zugo. La squadra adesso c’è veramente, ed è un piacere vederla giocare!