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“Credo che il corso di italiano stia dando i primi effetti, come anche quello di matematica”. Con questa battuta – accolta da risate – il presidente del Consiglio degli Stati Filippo Lombardi (PPD/TI) ha congedato oggi i colleghi “senatori”, facendo chiaramente riferimento ai problemi sorti in passato nella conta dei voti, operazione che dovrebbe diventare più sicura in un prossimo futuro con l’adozione del voto elettronico.

Il passaggio al voto elettronico, che ha richiesto una modifica del Regolamento della Camera dei cantoni adottata oggi in votazione finale per 28 voti a 14, è stato deciso proprio durante questa sessione, dopo vari tentativi andati a vuoto in passato.

Inaugurando questa sessione, Lombardi aveva dichiarato che la piattaforma Internet Politnetz non avrebbe potuto più eseguire, almeno per la sessione primaverile, riprese video. Di recente, tale piattaforma ha messo in dubbio il risultato di alcuni scrutini ricorrendo alla telecamera.

Evocando le polemiche suscitate dagli errori di conteggio emersi nel dicembre scorso, Lombardi aveva negato che simili infortuni fossero frequenti, come invece sostenuto da alcuni media. Ricordando che il tema del voto elettronico sarebbe comunque stato affrontato in aula, Lombardi aveva detto che, per l’occasione e per non sbagliarsi, si era comprato un pallottoliere.

Pallottoliere multicolore che il Ticinese, suscitando l’ilarità generale, ha installato in bella vista sul suo banco.

La Camera dei cantoni ha infine deciso (il 7 marzo scorso) lo storico passaggio al voto elettronico – già in uso al Nazionale dal 2004 – al posto dell’alzata di mano. La decisione è caduta per 27 voti a 17, facendo emergere uno zoccolo duro contrario al cambiamento che anche oggi, durante le votazioni finali, si è manifestato.

ATS