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La settimana inizia con la sarabanda di risultati, analisi e commenti per le elezioni comunali, in particolare quelle di Lugano che sembrano interessare molto più del solito anche i colleghi in Parlamento, che ancora faticano a capire la particolarità ticinese del fenomeno leghista. Spiego fin dove posso, e mi astengo dall’emettere pareri personali che non si addicono alla funzione che quest’anno rivesto.

Un auspicio lo formulo comunque: lo sviluppo di Lugano quale polo trainante del Ticino è troppo importante per potersi permettere una crisi o una paralisi nelle istituzioni cittadine. In tal senso, la scelta di Giorgio Giudici di rimanere con spirito costruttivo in Municipio malgrado un risultato che può averlo comprensibilmente amareggiato va salutato come indubbio segnale positivo.

Fossimo sempre capaci tutti di superare le sane e inevitabili rivalità politiche connaturali ad ogni processo elettorale, per ricominciare subito a lavorare insieme nell’organo in cui siamo stati eletti, funzionerebbe tutto molto meglio, nei Comuni come a Bellinzona e a Berna. Ma questa maturità manca spesso in Ticino.

Il lunedì sono ospite di una corporazione zurighese alla tradizionale festa dello Sechseläuten: una maratona fra discorsi umoristici, mangiate e bevute, corteo pomeridiano attraverso la città e visite serali a tre altre corporazioni: alla fine saranno una quindicina di km, un po’ a passo cadenzato e un po’ di corsa, che sfiancherebbero chiunque! Per fortuna sono a fianco della vera ambasciatrice del Ticino, la popolarissima Crista Rigozzi, che mi sprona a far del mio meglio… e soprattutto si becca le valanghe di fiori e il soffocante abbraccio della folla in visibilio!

Anche a me toccano un po’ di fiori – comprensibilmente molti meno che alla reginetta – e soprattutto parecchi incoraggiamenti al Ticino e all’Ambrì, benché il Cantone ospite sia quest’anno San Gallo. Un buon test comunque per la simpatia di cui godiamo sempre ancora oltralpe. Fossimo capaci di farne maggiormente uso per far passare le nostre esigenze e costruire quelle alleanze indispensabili a vincere le battaglie politiche…

Martedì e mercoledì a Berna con diversi impegni di routine, fra cui due interviste giornalistiche e un incontro con la Segretaria di Stato all’economia, signora Ineichen-Fleisch, per concordare il follow up economico della mia recente visita in Qatar con inaugurazione dell’Ambasciata svizzera a Doha. Interessante anche la visita a Palazzo di una folta delegazione di Nueva Helvecia, la cittadina svizzera fondata in Uruguay 150 anni or sono, e che visiterò a mia volta a fine luglio, per farmi perdonare di non aver accompagnato la delegazione ticinese ai festeggiamenti dell’anno scorso. La settimana si termina poi con diversi impegni in Ticino sul fronte del salvataggio dell’HCAP, ma questa è storia che leggerete nei prossimi giorni in un’altra pagina…