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Prima settimana della mia ultima Sessione da Presidente… Si parte lunedì alle sette di mattina per partecipare – prima dell’apertura del Plenum del Consiglio – alla presidenza del Partito, poi al Gruppo PPD degli Stati, infine al Bureau del medesimo Consiglio. La sera si terminerà poi con il Gruppo latino PPD della Camere…

Così son fatte d’altronde moltissime giornate, con l’opinione pubblica che vede in fondo la punta dell’iceberg. Spesse volte mi capita di dover rispondere a qualche amico cosa ho fatto nella giornata, e mi rendo conto dell’inutilità di snocciolargli una serie interminabile di riunioni, ma il nostro lavoro è fatto in gran parte proprio di queste. E quando riesci appena ad uscire dall’una per entrare nell’altro, senza magari nemmeno il tempo di passare in bagno, ti rendi conto della velocità alla quale passano le giornate, i mesi e dunque anche l’anno presidenziale. Altro che viaggi e divertimento!

Martedì alle sette la Deputazione ticinese incontra la Segreteria di Stato per l’economia (SECO) onde discutere dei problemi economici transfrontalieri che ci colpiscono in modo ben diverso dal resto della Svizzera (dumping salariale anche nei segmenti superiori, concorrenza sleale, padroncini, pressione demografica…). Ordinaria seduta di Consiglio la mattina, pomeriggio riservato ai Gruppi parlamentari, serata informativa di una delle tante lobby che fiancheggiano il programma di ogni Sessione.

Anche il mercoledì comincia con una colazione di lavoro alle sette, mentre il pranzo – dopo la riuscita esibizione canora della Corale Verzaschese che invade pacificamente Palazzo federale – è occupato da una conferenza economica per parlamentari latini e per cena ospito il Presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, il francese Jean-Claude Mignon, in visita “elettorale” in Svizzera visto che cerca di farsi eleggere alla Segreteria generale del Consiglio stesso. Discussione molto interessante, in particolare sui compiti e le sfide che attendono la Svizzera nel 2014, anno in cui assumerà la presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Il momento potrebbe essere propizio per sbloccare alcuni conflitti regionali cristallizzati da anni, specie nella zona caucasica (dal Nagorno Karabach alla Transnitria, dall’Abkasia al’Ossezia). Senza parlare delle relazioni tese fra la Russia e diversi suoi vicini ed ex-satelliti, in primis la Georgia (per la quale la Svizzera funge da mediatore con successi riconosciuti da ambo le parti).

E giovedì mi tocca ospitare a pranzo proprio la Ministra degli Esteri della Georgia, piccolo paese che dalla cooperazione con la Svizzera si attende moltissimo, anche per pacificare tutta la regione dai conflitti citati sopra. Ottimo l’incontro, e molto interessante la discussione, che la ministra proseguirà venerdì con il Consigliere federale Burkhalter.

Giovedì sera, rapido rientro in Ticino per l’assemblea ordinaria HCAP, che mi rielegge all’unanimità. Neanche stavolta – malgrado gli svariati mugugni dell’estate – sono insomma riuscito a passare ad altri la “peppa tencia”… Piccola consolazione, le due belle vittorie della squadra venerdì e sabato. La stagione inizia bene, “pourvu que ça dure”, come diceva la signora Bonaparte!

Ma non c’è solo lo sport per concludere la settimana: venerdì e sabato ho il piacere – anche nelle mie vesti di co-presidente del Gruppo parlamentare Svizzera-Russia – di accogliere in Ticino una delegazione della Duma di Stato russa, guidata dal presidente del Gruppo Russia-Svizzera Vladimir Vladimirovic Gutenev. Ne fa parte anche il deputato Anatoly Karpov, il mitico 16-volte campione del mondo di scacchi che tutti ricordano! Non ha potuto venire – ma fa parte del gruppo di amicizia con la Svizzera e mi ha mandato una sua maglia CCCP firmata di suo pugno – un altro deputato di fama sportiva, il leggendario portiere Vladislav Tretiak, il nazionale sovietico dal 1970 al 1984 che rivoluzionò lo stile dei portieri di hockey.

Con la delegazione incontriamo Paolo Beltraminelli e Gianpiero Gianella, indi vistiamo alcune aziende ticinesi interessate la mercato russo, mentre sabato ci dedichiamo alla regione del San Gottardo, da Andermatt al memoriale di Suvarov sopra il Ponte del Diavolo (che fa sempre il suo effetto sui russi), dalla fortezza Sasso San Gottardo per finire… alla Valascia. Domenica CdA dell’HCAP, e qualche ora per preparare i dossiers della settimana entrante.

Giornale del Popolo, 16.9.2013