Post Type

Dopo la fugace apparizione di domenica scorsa a Zurigo per la trasmissione umoristica “Giacobbo-Müller”, la settimana scorre veloce, fra impegni personali, aziendali e di vari comitati e fondazioni di cui sono membro. Due sole trasferte fuori Cantone, giovedì sera per una cena diplomatica a Losanna e venerdì sera per incontrare ad Altdorf i sostenitori svizzero-tedeschi dell’Ambrì…

Da sottolineare però il vertice convocato lunedì da Norman Gobbi e John Noseda con  HCL e HCAP per combattere finalmente tutti insieme le degenerazioni del tifo violento: un impegno urgente e prioritario che deve unire tutti gli autentici amici dello sport, quale che sia il club che sostengono. Non può esservi tolleranza né copertura per pseudo-tifosi che strumentalizzano lo sport per dar sfogo a frustrazioni o istinti violenti, che danneggiano in primo logo proprio le società di riferimento.

Vi ha fatto seguito, sempre lunedì, l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico dell’AIL sul tetto della Taiana a Manno: un ulteriore passo – piccolo ma comunque interessante – verso lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili nel nostro paese. Apprezzabile la forma di collaborazione proposta dall’AIL (insieme all’AMB): i consumatori interessati possono delle quote di partecipazione all’impianto per un valore di 3’500.- franchi cadauna, garantendosi pro quota 1000 kWh di elettricità gratuita all’anno per 20 anni. La “svolta energetica” non può essere solo un bel principio enunciato dai politici: può avere chances di successo solo se un numero sempre crescente di utenti entrano in questa filosofia e contribuiscono a raggiungerne gli obbiettivi.

Il mercoledì è peraltro il giorno del meritato successo di Enrico Letta nella prova di forza cui il Governo italiano si trova suo malgrado confrontato in Parlamento a seguito delle vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi. Si tratta di una vittoria importante per un’Italia che vuole veramente risolvere i gravi problemi che l’affliggono e ripresentarsi integra sulla scena internazionale, stufa di essere ostaggio dei problemi personali di un leader politico, per quanto eccessivamente tartassato da una magistratura a sua volta politicizzata oltre misura.

Breve scambio di SMS con l’amico Enrico, che felicito per il successo e che mi risponde: “tutti ex giovani DC all’attacco!”. Di fatto la vittoria della stabilità è frutto di una coalizione della ragione, che vede nei due partiti principali – PD e PdL – l’affermazione dei rispettivi moderati rispetto ai falchi pronti allo scontro. E in entrambi gli schieramenti i moderati son guidati dai miei ex colleghi del Movimento Giovanile DC, Letta e Alfano in testa. Per la Svizzera e per il Ticino, particolarmente interessante la prospettiva di giungere finalmente ad un accordo fiscale con l’Italia, come pure la riconferma del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi (anche lui un ex del Giovanile) che entro fine anno dovrebbe firmare con la Confederazione l’accordo ferroviario discusso recentemente con Doris Leuthard.

In questa prospettiva rivolta all’Italia si inserisce anche il convegno dei Lions Club insubrici, che sabato ha riunito a Mendrisio quasi 150 partecipanti di ambo i Paesi, molto attenti e interessati alle sfide che lo sviluppo della mobilità pone alla nostra regione, che si parli di strada o di ferrovia, di asse europeo Nord-Sud o di traffico transfrontaliero insubrico (piuttosto Est-Ovest, viene rilevato). Non lasciamoci distrarre dalla polemica del momento sulle maggiori o minori colpe dell’Italia e della Lombardia per i ritardi nella costruzione della Stabio-Arcisate (materializzata nel battibecco fra il nostro Consigliere di Stato Michele Barra ed il Presidente del Consiglio regionale lombardo Raffaele Cattaneo): la vera sfida è riuscire ad assicurare entro il 2020 la capacità ferroviaria sufficiente a Sud di Chiasso per ricevere in Lombardia il maggior traffico merci che AlpTransit deve spostare dalla gomma alla rotaia. A questo scopo occorre che il “corridoio a 4 metri” Basilea-Chiasso venga proseguito fino a Milano, che questa linea venga modernizzata e che venga costruito un nuovo terminale intermodale di grandi dimensioni (sembra che Milano-Smistamento, ad Est della capitale lombarda, goda finalmente dei favori delle Ferrovie italiane e della nostra Hupac).

Al di là della polemica d’attualità, il presidente Cattaneo si riconferma politico capace, informato e competente nel campo delle infrastrutture e dei trasporti, merce rara fra i colleghi della vicina Repubblica. Auguriamoci di poter contare su di lui anche in futuro come interlocutore del Ticino in queste vicende così importanti per il futuro del nostro territorio, della nostra economia e della nostra popolazione.

Settimana 45

Giornale del popolo, 7.10.2013