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Il Consiglio di Stato si rallegra per la decisione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati sull’allargamento del Governo federale

Il Consiglio di Stato prende atto con soddisfazione della decisione espressa dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati. In un comunicato odierno spiega che il voto a favore dell’iniziativa 13.443 «Per una rappresentanza equa delle regioni linguistiche in un Consiglio Federale con nove membri» è un segnale di apertura e attenzione verso le minoranze, nel pieno spirito del sistema federale.

Il Governo ricorda che l’iniziativa era stata depositata, lo scorso 30 agosto, dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, nella quale siedono i ticinesi Marco Romano e Roberta Pantani. Il suo testo propone una modifica dell’articolo 175 della Costituzione federale, in particolare un allargamento del Consiglio federale a 9 membri. Questa modifica consentirebbe di meglio tener conto della necessità di una equa rappresentanza delle diverse regioni e delle componenti linguistiche del Paese nel Governo federale.

Permetterebbe inoltre di assicurare una presenza più equilibrata in Governo delle molteplici forze politiche rappresentate nelle Camere federali e una riduzione del carico di lavoro dei singoli Consiglieri, aggiunge il Consiglio di Stato, rafforzando in tal modo la legittimità e l’efficacia della conduzione politica dell’Amministrazione federale.

La decisione della Commissione – nella quale siedono i Consiglieri agli Stati Filippo Lombardi e Fabio Abate – rappresenta, dal punto di vista procedurale, un esame preliminare della proposta. Può dunque essere considerata come un voto di entrata in materia che da avvio all’iter parlamentare. Qualora questo dovesse concludersi positivamente, sarà il popolo ad aver l’ultima parola: trattandosi di una modifica della Costituzione, la proposta andrà sottoposta al referendum obbligatorio, con doppia maggioranza (popolo e Cantoni).

Ticinonews, 29.1.2014