Post Type

Un riposato Inti Pestoni, reduce dalle ferie, parla della sua estate e della stagione che verrà

Finite le ferie di luglio, i biancoblu sono tornati a lavorare, questa settimana ci sarà anche spazio al ghiaccio di Biasca tra una camminata in montagna e un allenamento in palestra.

Il tormentone dell’estate è stato sicuramente Inti Pestoni e il suo contratto. Noi però siamo andati controcorrente…

In questo periodo in cui tutti ti chiedono del tuo contratto, questa sarà l’unica intervista in cui non accadrà, sei contento?

“Si, molto! A dire il vero se non avessi specificato questo dettaglio non penso che ti avrei concesso l’intervista. (ride)”

Allora raccontami, come sta andando la tua estate? 

“Bene! Sono appena stato in vacanza… A parte un piccolo fastidio muscolare, per il resto sta andando tutto bene, all’inizio è stato un po’ difficile ma la situazione va migliorando. Mi sono trascinato dalla scorsa stagione un problemino al ginocchio e ora ne pago le conseguenze per non averlo curato prima.”

Hai parlato di vacanza, avete appena avuto due settimane di ferie, ne avevate bisogno?

“Penso che dopo ogni preparazione ci vuole fare un po’ di vacanza per sciogliersi tra il carico di lavoro e il ghiaccio.”

Sui social network le foto ti ritraggono sorridente a Milano Marittima, siete dei VIP anche lì?

“Ci siamo divertiti molto, è stato bello andare in vacanza con qualche compagno di squadra. A Milano Marittima c’erano più ticinesi che italiani e quindi è capitato di fare qualche selfie o autografo.”

Adesso terminate le ferie si fa sul serio…

“Si, finalmente inizia il bello e torniamo sul ghiaccio questa settimana a Biasca (giovedì), è quello che stavamo aspettando. Ma è solo una settimana di transizione, dal 2 quando ci sarà la presentazione ad Ambrì comincerà ufficialmente per noi la nuova stagione.”

Cosa ne pensi della preparazione fatta fino ad ora?

“È difficile dare un giudizio completo perché come detto, a causa del ginocchio, non ho potuto fare tutto ciò che hanno fatto i miei compagni. Lo stile però è cambiato dall’anno scorso ma non sono nella posizione di dire se è meglio o peggio perché non ne capisco molto, faccio ciò che devo fare, tutto qui (ride). Però Antonello Atzeni è bravo, simpatico e svolge bene il suo lavoro.”

Vi cura anche l’alimentazione?

“No beh penso che siamo grandi abbastanza per decidere cosa mangiare. Ognuno sa cosa è meglio mangiare, se non arrivi in forma ti arrangi e non giochi. Non ci viene detto cosa mangiare o cosa no, ma se andiamo al Mc Donald’s non gli fa piacere (ride).”

Come si sono integrati i nuovi compagni?

“I nuovi ragazzi sono tranquilli, non hanno avuto difficoltà ad inserirsi, sono brave persone, aperte e per noi è stato facile integrarli nel gruppo, soprattutto stando insieme praticamente sempre.”

Alla coppia Pestoni – Giroux manca un centro, ti sei fatto un’idea su chi potrà ricoprire quel ruolo?

“Bella domanda, conosco Kamber come giocatore e sarebbe un ottimo centro per noi ma so anche che è arrivato Emmerton e anche lui potrebbe essere una soluzione, penso sarà uno di questi due giocatori ma poi sappiamo che alla fine sarà Serge Pelletier a scegliere chi farà più al caso nostro.”

Ormai la squadra è al completo, dell’Ambrì di quest’anno dicono sia uno squadrone…

“Ah si? Facciamo parte delle big? (ride) Sulla carta è vero che magari siamo l’Ambrì più forte degli ultimi anni perché facciamo tre linee molto buone offensivamente e difensivamente ci siamo rinforzati. Ma dalla carta al ghiaccio ne passa di acqua e toccherà a noi essere bravi e dimostrare, facendo ciò che sappiamo fare, che lo siamo davvero.”

In teoria questa potrebbe essere l’ultima stagione in biancoblu…

“No è impossibile, perché comunque anche se vado via, ci torno. Non ho questo tipo di pensieri attualmente.”

E la nazionale? Quest’anno è l’anno!

“Veramente sono tre anni che quest’anno è l’anno quindi non mi faccio aspettative per non rimanere deluso.”

 

Sere