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Il presidente del Consiglio nazionale Stéphane Rossini e il presidente del Consiglio degli Stati Claude Hêche hanno incontrato, rispettivamente il 20 e il 19 ottobre, i propri omologhi Sergey Naryshkin, presidente della Duma russa, e Valentina Matvienko, presidente del Consiglio della Federazione Russa. Al centro degli incontri le relazioni svizzero-russe.

Nei colloqui con gli omologhi russi è stata sottolineata l’importanza del «Memorandum of Understanding (MoU)» firmato dalla Svizzera e dalla Russia nel 2007 con l’obiettivo di istituire un quadro per una più intensa cooperazione quale fondamento delle relazioni svizzero-russe.

I due Paesi cooperano in numerosi ambiti e, in questo contesto, è stata individuata in particolare la possibilità di sviluppare una più stretta collaborazione a livello tecnico nei settori dell’innovazione, della ricerca, della salute e dell’energia.

Considerando che nel 2016 si celebra il 70° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche, è stata inoltre valutata l’opportunità di un dialogo più approfondito sul federalismo, un elemento fondamentale che in ambedue i Paesi consente di garantire la coesione nel rispetto della pluralità e di avvicinare lo Stato ai cittadini.

L’incontro ha inoltre permesso di sottolineare l’impegno della Svizzera a favore della convivenza pacifica dei popoli. Dopo la sua presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) nel 2014, la Svizzera continua ad assumere funzioni direttive in seno all’OSCE nell’ambito della cosiddetta troika, di cui fa parte insieme alla Serbia (presidenza 2015) e alla Germania (presidenza 2016), e a impegnarsi per la sicurezza e la stabilità nello spazio OSCE. Una priorità è costituita dalla crisi ucraina.

Alla luce del conflitto armato in Siria in atto da oltre quattro anni, che ha portato a una grave crisi umanitaria, i presidenti delle Camere hanno espresso la speranza di trovare presto, con la Russia e all’interno della comunità internazionale, un approccio globale per risolvere la crisi migratoria nonché soluzioni politiche al conflitto siriano.

Dalla firma del MoU nel 2007 le relazioni bilaterali tra Svizzera e Russia si sono intensificate. Da allora, a livello parlamentare si sono svolti numerosi incontri ai vertici a margine di conferenze internazionali. Anche i contatti regolari a livello dei gruppi parlamentari di amicizia contribuiscono a promuovere le relazioni interparlamentari tra la Svizzera e la Russia.

All’incontro di lavoro bilaterale del presidente del Consiglio nazionale Stéphane Rossini con il presidente della Duma russa Sergey Naryshkin, erano presenti il consigliere nazionale Pierre-François Veillon, presidente della delegazione presso l’Unione interparlamentare (UIP), la consigliera nazionale Lucrezia Meier-Schatz, il consigliere nazionale Felix Müri e il consigliere agli Stati Peter Bieri, membri della delegazione UIP, e infine il consigliere nazionale Jean-François Steiert e il consigliere agli Stati Filippo Lombardi, copresidenti del gruppo parlamentare «Svizzera-Russia».

All’incontro di lavoro bilaterale del presidente del Consiglio degli Stati Claude Hêche con la presidente del Consiglio della Federazione Russa Valentina Matvienko, hanno partecipato il presidente della delegazione svizzera UIP e il consigliere agli Stati Peter Bieri, membro della delegazione UIP.

Ginevra, 20 ottobre 2015 Servizi del Parlamento