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Care amiche e cari amici popolari democratici,

si conclude domani il mandato di “coordinatore cantonale ad interim” assegnatomi esattamente 20 mesi or sono dal Comitato Cantonale. È dunque l’ultima vola che vi scrivo, in questa funzione.

L’esperienza è stata bella per me e – spero – utile per il Partito, che ho avuto l’onore di condurre insieme ad un Gruppo Operativo Provvisorio (GOP) che tengo a ringraziare per la collaborazione e per l’amicizia che non sono mai mancate ed hanno permesso di raggiungere in gran parte gli obiettivi prefissati.

Il bilancio positivo comprende, oltre alla gestione corrente che è stata assicurata senza soluzione di continuità:

– il rilancio della presenza e della voglia di lottare del PPD ticinese, anche attraverso un Gruppo in Gran Consiglio battagliero e capace di pesare grazie alla sua coesione;

– la bella tenuta – con qualche piccola ma rallegrante inversione di tendenza – del PPD alle elezioni federali e comunali (quest’opera va ancora completata ad aprile a Bellinzona e Riviera);

– il rilancio di sezioni, distretti e associazioni, alcuni da troppo tempo silenti, che si è materializzato nella bella partecipazione al Comitato cantonale elettivo dello scorso 20 dicembre (e che speriamo si mantenga in futuro);

– la riorganizzazione del Segretariato e delle finanze del partito, la stabilizzazione del Popolo e Libertà e una prima riflessione sulla futura comunicazione del Partito;

– i nuovi Statuti, più snelli, leggibili e soprattutto applicabili;

– una procedura di selezione del nuovo presidente aperta, trasparente e democratica, con una  Commissione cerca molto dinamica (che ci ha fornito un rapporto molto utile anche su molte osservazioni e proposte emerse nella settantina di colloqui svolti con numerose personalità del partito) e con il coinvolgimento della base attraverso un Comitato cantonale composto secondo le regole degli statuti (quelli ancora in vigore).

Ci eravamo prefissati il 6 giugno 2015, negli “Stati generali del PPD” tenuti a Sant’Antonino, di rimettere in sesto la macchina del partito, affinché il prossimo pilota – il nuovo presidente – potesse mettersi subito alla guida e cominciare la lunga corsa che ci porterà all’anno elettorale 2019-20. Obiettivo pienamente raggiunto!

Perdonatemi però un’osservazione importante: la macchina è pronta, ma è in riserva! Abbiamo, con parecchi rabbocchi puntuali, trovato abbastanza carburante per chiudere in equilibrio i conti 2015 e 2016. Ma abbiamo parecchie preoccupazioni per quanto riguarda il futuro, considerando che troppi amici sembrano considerare che il Partito possa vivere d’aria e d’amore. Io non mi sono probabilmente fatto molti amici cercando di ricordare agli uni e agli altri – nostri rappresentanti in diversi consessi e istituzioni – le loro responsabilità, peraltro sancite da statuti e regolamento finanziario. Ho avuto un successo parziale e non ancora durevole. Posso dunque solo invitare tutti gli amici che a gran voce hanno invocato la nomina del nuovo presidente, a non lasciarlo solo a gestire l’auspicato rinnovamento, e soprattutto non lasciarlo senza benzina.

Da sola la machina non va, ma insieme possiamo fare moltissimo. Forza PPD, e arrivederci a presto!

                                                            Filippo Lombardi

                                                            Coordinatore cantonale ad interim